Ratti

La derattizzazione

Le infestazioni da roditori sono un serio problema che colpisce la maggior parte degli ambienti come scuole, ristoranti, hotel, abitazioni ecc…

In Italia sono tre le specie che vivono maggiormente a contatto con l’uomo, i cosiddetti “roditori commensali”:

  • Mus musculus (topolino delle case o topo domestico)
  • Rattus rattus (ratto dei tetti o ratto nero)
  • Rattus norvegicus (ratto delle chiaviche, ratto bruno o surmolotto)

Perché si generano le infestazioni da roditori?

La massiccia presenza di queste specie negli ambienti urbani è causata da diversi fattori:

  • Proficua capacità riproduttiva: i roditori raggiungono la maturità sessuale già ai due – tre mesi di vita.
  • Urbanizzazione: l’aumentare degli sprechi alimentari e l’errata gestione della spazzatura favoriscono le infestazioni da roditori.
  • Assenza di predatori: la diminuzione di predatori naturali come i rapaci favorisce la riproduzione di nuove colonie di roditori.

Perché derattizzare?

La presenza di ratti nelle aree abitate dall’uomo genera problemi di diversa natura:

  • Economici: i roditori danneggiano migliaia di tonnellate annue di derrate alimentari e rosicchiano materiali di consueto utilizzo come libri, tubi in gomma, cavi elettrici ecc. Nei casi più gravi possono anche creare corto circuiti e danni strutturali.
  • Sanitari: i roditori trasmettono malattie come la salmonellosi, la rabbia, la leptospirosi, il tifo petecchiale, la toxoplasmosi, la trichinosi. La trasmissione avviene direttamente (attraverso i morsi) e indirettamente (attraverso feci, urina, residue di pelliccia ed attraverso ospiti intermedi). Per questo motivo in ambienti come ospedali, scuole, edifici pubblici ecc, non è escluso che il trattamento di derattizzazione debba essere accompagnato anche da alcune operazioni di disinfezione.
  • Danni d’immagine: i roditori generano timore per la salute delle persone e danni reputazionali per le aziende e le attività che subiscono l’infestazione. In casi estremi la presenza di ratti genera la musofobia nelle persone.

La derattizzazione è dunque una salvaguardia della salute pubblica e un’operazione di riequilibrio dell’ambiente dall’eccessiva proliferazione di ratti.

Come capire se c’è un’infestazione in atto?

Attraverso il riscontro della presenza di esemplari. Tra i segnali più evidenti ci sono l’individuazione degli escrementi e l’odore di urina nell’ambiente. Altri elementi che indicano la loro presenza sono le perforazioni di materiali imballati, pareti in legno rosicchiate, cavi elettrici mangiucchiati, cibo danneggiato, insudiciamento delle pareti dovuto all’untuosità della loro pelle, impronte delle zampe lasciate sul pavimento.

Come combattere l’infestazione?

L’intervento si sviluppa in tre fasi:

  • Sopralluogo: con cui si verifica la presenza dell’infestazione e della specie infestante.
  • Lotta all’infestante: Le più efficaci tipologie di lotta sono la derattizzazione chimica e la derattizzazione meccanica detta anche ecologica.

La derattizzazione chimica (FOTO) consiste nell’installazione di esche contenenti principio attivo anticoagulante che vengono fissate all’interno di erogatori chiusi con chiave.

Per la totale sicurezza dell’uomo le esche contengono una sostanza amaricante che garantisce l’immediato rigetto in caso di assunzione accidentale. Gli erogatori in cui viene inserita l’esca sono conformati ai luoghi che i roditori ricreano all’interno delle loro tane e che ritengono sicuri per alimentarsi, incrementando la probabilità di un efficace consumo delle esche.

Anche questi per garantire la massima sicurezza all’essere umano, sono realizzati con materiali resistenti come plastica dura o ferro.

La derattizzazione meccanica o ecologica (FOTO) consiste nel posizionamento di dispositivi di cattura singola o multipla, coadiuvati da esche virtuali.

I dispositivi di cattura sono:

  • Le tavole collanti: sono piastre che permettono la cattura per immobilizzazione anche di diversi esemplari contemporaneamente.
  • Le trappole a scatto: sono dispositivi a cattura singola che avviene attraverso un meccanismo di chiusura a molla.
  • Le gabbie: esistono sia a cattura singola che multipla. Quest’ultime permettono di rilasciare il roditore dopo la cattura.
  • L’Ekomille è un particolare dispositivo capace di catturare molteplici ratti, trattenendoli in serbatoio fino all’intervento di un tecnico.

Controllo dei risultati

Il trattamento di derattizzazione termina con il posizionamento di esche placebo grazie alle quali si potrà accertare il completo debellamento dell’infestazione.

  • Consigli utili pre e post intervento
  • Non rimuovere, spostare o manomettere gli erogatori di esca e le trappole posizionate dal tecnico.
  • In caso di cattura del roditore, contattare immediatamente il numero verde per la rimozione della carcassa.

Mus Musculus:

Il mus musculus è un ratto di piccole dimensioni: è lungo in media tra i 54 e 120 mm e pesa tra i 10-28 grammi. Ha un corpo affusolato e un muso appuntito. Il suo pelo è bruno – grigiastro. Il mus musculus è onnivoro ma preferisce cibarsi di cereali e derivati, frutti secchi o freschi, farine.
Raggiunge la maturità sessuale già a due mesi.
Si riproduce in primavera, estate e autunno: costruisce nidi con tritume di carta, stoffa, erba all’interno dei quali conserva cibo. La gestazione dura 18-20 giorni, il numero dei piccoli varia da 5 a 7 per ogni parto. In un anno la femmina può partorire fino a quattro volte.

Rattus Rattus:

Il Rattus Rattus è un ratto di medie dimensioni: è lungo in media tra i 160 e 240 mm e pesa tra i 145-215 grammi. Ha un corpo snello un muso appuntito. Il suo pelo è grigiastro. Il rattus rattus è onnivoro ma preferisce cibarsi di cereali, semi, frutti, vegetali, insetti, cortecce.
Raggiunge la maturità sessuale già a tre mesi.
Si riproduce in primavera, estate e autunno: costruisce nidi su muri, soffitti, rampicanti e alberi. La gestazione dura 20-24 giorni, il numero dei piccoli varia da 4 a 6 per ogni parto. In un anno la femmina può partorire fino a quattro volte. In un anno la femmina può partorire fino a quattro volte.

Rattus Norvegicus:

Il Rattus Norvegicus è un ratto di grandi dimensioni: è lungo in media tra i 215 e 270 mm e pesa tra i 275-500 grammi. Ha un corpo tozzo e un muso arrotondato. Il suo pelo è grigio-rossastro. Il Rattus Norvegicus è onnivoro ma preferisce cibarsi di semi, frutti, germogli, carne, pesce, piccoli vertebrati.
Si riproduce in primavera, estate e autunno: costruisce tane ampie e profonde con gallerie, spazi per le riserve di cibo e per il nido. La gestazione dura 22-24 giorni, il numero dei piccoli varia da 6 a 12 per ogni parto. In un anno la femmina può partorire fino a quattro volte.